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Dopo la serata inaugurale dello scorso 8 Ottobre, il 4 Novembre presso l’Istituto Francese di Napoli FRANCOFIL ha tenuto la sua prima Assemblea dei Soci.

Di recentissima costituzione, l’Associazione FRANCOFIL riunisce i docenti e i sostenitori della lingua francese e della cultura francofona in Campania.

Il nucleo dei soci fondatori è rappresentato da insegnanti di francese già militanti nella cellula napoletana dell’ANIF. Chiusa l’esperienza interregionale, essi hanno deciso, d’intesa con IL BCLA di Napoli, di trasferire l’esperienza maturata nell’ANIF facendo convergere energie qualificate e diversificate in una nuova esperienza associativa di più ampio respiro.

Si è così costituita FRANCOFIL, sull’idea del filo rosso che lega quanti promuovono la diffusione della lingua francese in campo educativo-formativo, attraverso percorsi tematici, eventi culturali e scambi tra l’Italia e i paesi francofoni.

A presiedere l’associazione è Liliana Talarico, già Dirigente dell’ITC Mario Pagano di Napoli, il cui impegno a sostegno del francese a Napoli è noto a tutti. Gli incarichi  di Vice-Presidente sono affidati a Jean Lataillade, docente ed esperto formatore teatrale e a Bruno Caccioppoli, docente presso la scuola secondaria di primo grado.

FRANCOFIL opera in Campania in sinergia con altre componenti del panorama culturale: l’Istituto Francese Le Grenoble, che ospita la sede dell’associazione, l’École Française  A. Dumas, l’A.C.I.F. Alliance Française di Avellino, la SIDEF di Caserta, il LEND di Napoli e Salerno.  E’, inoltre, rappresentata da gruppi di docenti a Piedimonte Matese e a Benevento.

Con l’avallo del BCLA nella persona di Yves Philippe Rault, FRANCOFIL propone per il suo primo anno sociale un programma basato su cinque percorsi destinati soprattutto alle scuole: Chanson-Chorégraphie, Théâtre, Slam poésie, Cuisine, Bande Dessinée.  Ad essi affianca incontri singoli di formazione per docenti ed eventi musicali o teatrali rivolti ad un più vasto pubblico.

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  • Recevoir régulièrement la lettre de Francofil sans démarche supplémentaire d'inscription
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Associazione      

Culturale Italo-Francese

Via Francesco Crispi, 86 – 80121 Napoli                             

Tél.: 081.7611009

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TITOLO I.  DISPOSIZIONI GENERALI

 

Art. 1. Costituzione

È costituita L'ASSOCIAZIONE DI DOCENTI E SOSTENITORI DELLA LINGUA E DELLA CULTURA FRANCESE E FRANCOFONA denominata “FRANCOFIL”.

L'associazione è una libera associazione di fatto, apolitica, laica e senza scopo di lucro, regolata a norma del Titolo I Cap. III, art. 36 e segg. del Codice Civile, nonché del presente Statuto.

Art. 2. Finalità associative

L'associazione si propone di promuovere ogni iniziativa tesa a sviluppare una migliore e più approfondita conoscenza della cultura favorendo in particolare i rapporti tra l'Italia, la Francia ed i Paesi francofoni, migliorandoli sotto il profilo linguistico, letterario, scientifico, storico ed artistico.

In particolare, l’associazione ha per oggetto:

Diffusione culturale

-          Promuovere la diffusione della cultura e della conoscenza della lingua francese;

-          Diffondere la cultura italiana in Francia e nei Paesi francofoni;

-          Ampliare la conoscenza della cultura linguistica, letteraria e artistica in genere, attraverso contatti fra persone, enti e associazioni anche internazionali; pubblicazioni di vario tipo inerenti alle attività dell’associazione; diffusione di supporti multimediali;

-          Allargare gli orizzonti didattici degli educatori, degli insegnanti e degli studenti;

-          Promuovere idee e attività che stimolino nuovi atteggiamenti e comportamenti dicittadinanza attiva sia tra i giovani che tra gli adulti;

-          Coinvolgere un pubblico composto anche da giovani e giovanissimi attraverso l’istituzione di una sezione in seno all’associazione.

 

Campo educativo e formativo

 

-          Proporsi come luogo di incontro e di aggregazione nel nome di interessi culturali assolvendo la funzione sociale di maturazione e crescita umana e civile, attraverso l'ideale dell'educazione permanente;

-          Porsi come punto di riferimento per gli insegnanti di lingua francese afferenti a scuole ed università statali o non; sostenere l’insegnamento del francese in tutte le sue forme in Italia; rilanciare e agevolare l'insegnamento e l'apprendimento della lingua francese;

-          Promuovere convegni, dibattiti, incontri, anche mediante l’utilizzo di social network, seminari, corsi di formazione, distribuire materiale al fine di sostenere lo sviluppo della lingua francese, eventualmente anche con altre organizzazioni ed enti aventi fini culturali comuni ed in particolare gli Istituti francesi sul territorio che sono considerati partner privilegiati;

-          Diffondere attraverso una piattaforma informatica/sito web/blog/utilizzo di social network i risultati di studi compiuti, di seminari e/o pratiche didattiche.

Scambi culturali

-          Organizzare, sostenere, agevolare e promuovere tutte le occasioni di scambio culturale tra l’Italia, la Francia e i Paesi francofoni;

-          Promuovere la mobilità e lo scambio di esperienze tra docenti e giovani tra Francia, Paesi francofoni e Italia;

-          Promuovere ogni altra iniziativa, atta a perseguire i fini associativi con apertura a tutte le altre componenti sociali.

 

Art. 3. Attività

Riservando ai propri soci la più ampia possibilità di proposta, l’associazione conta di realizzare le esposte finalità, assumendo e coordinando manifestazioni di promozione culturale.

L'associazione potrà compiere ogni altra attività, sia in maniera diretta o indiretta, attinente agli scopi sociali e comunque di supporto per la realizzazione dei fini associativi, nonché compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni contrattuali di natura immobiliare, mobiliare, industriale, e finanziaria, necessarie e utili alla realizzazione degli scopi sociali e comunque, sia direttamente sia indirettamente attinenti ai medesimi.

 

Art. 4. Sede

L’Associazione ha sede in Napoli alla Via Crispi 86.

 

Art. 5. Durata

La durata dell'associazione è illimitata.

 

Art. 6. Organi sociali

Gli organi dell'associazione sono:

a) l'Assemblea dei soci;

b) il Consiglio direttivo;

c) il Collegio dei Corrispondenti provinciali;

d) il Collegio dei Revisori dei conti;

e) il Collegio dei Probiviri

Tutte le cariche sono a titolo gratuito (per compiti e incarichi specifici è previsto il rimborso delle spese vive) e quelle eleggibili durano un triennio e sono rinnovabili.

 

TITOLO II.  I SOCI

 

Art. 7. Definizione

Possono far parte dell’associazione, acquisendo la qualità di socio, le persone fisiche e le associazioni culturali, le compagnie e i gruppi comunque costituiti, sia in forma autonoma sia aderenti ad altre organizzazioni culturali, purché non in contrasto o concorrenti con gli scopi dell’associazione, che praticano la medesima attività di cui all'art. 3.

 

Art. 8. Categorie

I soci, a parità di voto e di diritti in genere si distinguono nelle categorie di: fondatori, onorari, benemeriti, ordinari.

Alla categoria di soci fondatori appartengono soci particolarmente operosi e meritevoli, chiamati a farne parte dal Consiglio direttivo. La qualifica di socio onorario può essere attribuita dal Consiglio direttivo a persone di particolare e riconosciuto prestigio, acquisito nel campo dell’arte e della cultura, in modo da contribuire, con titoli e meriti di rilievo, a favorire lo sviluppo dell’associazione. La qualifica di socio benemerito può essere attribuita dal Consiglio direttivo a persone o enti che con atti di liberalità, lasciti o donazioni, contribuiscano considerevolmente a sostenere l’attività del sodalizio.  Alla categoria di soci ordinari appartengono tutti gli altri, costituendo cosi il nerbo dell’associazione.

L'adesione all’associazione comporta per l'associato maggiore d’età il diritto di voto nell'Assemblea per la nomina degli organi direttivi dell’associazione.


Art. 9. Ammissione

La domanda di ammissione a socio, corredata dalla documentazione richiesta, deve essere inoltrata al Consiglio direttivo che ha facoltà di accettarla e/o rifiutarla. Il giudizio finale del Consiglio direttivo è inappellabile.

All'atto della domanda i nuovi soci devono impegnarsi ad accettare il presente Statuto e ad osservare le norme, i regolamenti, le deliberazioni emanate dagli organi direttivi dell’associazione.

I soci sono tenuti al pagamento di una quota annua variabile in base alla categoria d’appartenenza e il cui importo è fissato annualmente dal Consiglio direttivo. La quota o il contributo associativo non è trasmissibile ad eccezione dei trasferimenti per causa di morte e nulla è oggetto di rivalutazione.

L'adesione all’associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando il diritto di recesso.


Art. 10. Recesso- Esclusione

I soci cessano di far parte dell’associazione:

a) per mancato pagamento della quota annuale d’affiliazione, entro il termine di chiusura del tesseramento annualmente stabilito dal Consiglio direttivo;

b) per recesso o scioglimento volontario da comunicare con lettera raccomandata al Consiglio direttivo;

c) per decadenza ovvero perdita dei requisiti in base ai quali è avvenuta l’ammissione;

d) per radiazione per comportamenti che danneggino moralmente e/o materialmente l'associazione.

La decisione di radiazione è deliberata dal Consiglio direttivo per proposta dei consiglieri.

I soci che cessano di far parte dell’associazione, decadono da tutte le cariche e gli incarichi loro assegnati e sono sostituite dai primi non eletti in lista o, nel caso ciò non sia possibile, con nuove elezioni da tenersi alla prima Assemblea dei soci.


TITOLO III.  L'ASSEMBLEA DEI SOCI

 

Art. 11. Definizione

L'Assemblea è composta da tutti gli aderenti all’associazione ed è l'organo sovrano dell'associazione stessa.

Hanno diritto di intervenire all'Assemblea i soci che si trovano in regola con il pagamento della quota d’iscrizione. Ogni socio esprime un voto e può farsi rappresentare con delega scritta; ogni delegato non potrà avere più di due deleghe.


Art. 12. Convocazione e Delibere

L'Assemblea dei soci deve essere convocata in via ordinaria dal Presidente, previa deliberazione del Consiglio direttivo, ogni anno, entro il mese d’aprile.

Può essere convocata in via straordinaria dal Consiglio direttivo ogni volta che questo lo ritiene opportuno, con deliberazione approvata da almeno la metà più uno dei suoi componenti, o su richiesta di un terzo dei membri regolarmente iscritti. In quest’ultimo caso, il Consiglio direttivo deve provvedere alla convocazione entro sessanta giorni dal ricevimento della richiesta.

La convocazione dell'Assemblea ordinaria o straordinaria deve essere fatta con un anticipo di almeno quindici giorni a mezzo di lettera raccomandata.

L'avviso di convocazione deve contenere l'ordine del giorno degli argomenti da trattare, la data, l'ora e il luogo della riunione sia di prima sia di seconda convocazione. La seconda adunanza non può svolgersi nello stesso giorno fissato per la prima convocazione.

Le riunioni dell’Assemblea dei soci sono valide in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la maggioranza assoluta dei soci e, in seconda convocazione.

Per la sola assemblea ordinaria, mancando le formalità descritte, la convocazione è altresì valida, se tutti i soci sono comunque presenti alla riunione.

Le decisioni del Consiglio direttivo sono assunte a maggioranza dei voti presenti e/o rappresentati.
Per lo scioglimento anticipato dell’associazione, fatte salve le norme di legge, è necessaria la presenza di almeno due terzi dei soci e la decisione di scioglimento è valida solo se approvata da almeno due terzi dei presenti.

 

Art. 13 Funzione

Sono compiti dell'Assemblea dei soci:

a) Eleggere, tra i soci:

- i membri costituendo il Consiglio direttivo;

- i membri dei Collegi dei Corrispondenti provinciali, dei Revisori dei conti e dei Probiviri.

L'eleggibilità degli organi amministrativi è libera; il voto è singolo.

Tutti i membri eletti resteranno in carica per un periodo di tre anni, qualora l’associazione voglia avvalersene.

b) Deliberare su:

- il bilancio consuntivo dell'associazione relativo all'anno precedente;

- il bilancio preventivo dell'anno in corso;

- le relazioni dei membri del Consiglio direttivo;

- le relazioni dei Collegi dei Corrispondenti provinciali, dei Revisori dei conti e dei Probiviri;

- il programma di massima del successivo anno sociale;

- il rinnovo delle cariche sociali se scadute;

- i suggerimenti, le osservazioni e le proposte dei soci.


TITOLO IV. IL CONSIGLIO DIRETTIVO


Art. 14. Definizione

Il Consiglio direttivo dell’associazione è composto da 5 a 11 membri eletti dall’Assemblea dei soci.  La carica del consigliere dura per tre anni, e decade automaticamente in seguito a tre assenze annuali.

Nella sua prima riunione il Consiglio direttivo nomina al suo interno il Presidente, i due Vice Presidenti, il Tesoriere e il Segretario.

 

Art. 15. Convocazione e Delibere

Il Consiglio direttivo si riunisce ogni volta che sia necessario, su iniziativa del Presidente o di almeno un terzo dei consiglieri, e comunque non meno di tre volte l'anno.

Quando si tratta di questione legate alla gestione finanziaria o alla programmazione, il Consiglio può avvalersi della presenza del Collegio dei Corrispondenti provinciali, formando in tal caso un Consiglio direttivo allargato che è sottoposto alle stesse regole del Consiglio direttivo di base.

Le convocazioni del Consiglio direttivo devono essere fatte, con un anticipo di almeno dieci giorni, per mezzo di fax, e-mail.

Le deliberazioni del Consiglio direttivo sono prese a maggioranza di voti dei consiglieri presenti. In caso di parità di voti prevale quello del Presidente.

Le deliberazioni del Consiglio sono valide se alla riunione prende parte almeno un terzo dei consiglieri salvo per la nomina dei Vicepresidenti, del Tesoriere e del Segretario, per la predisposizione dei bilanci, per l'accettazione di dimissioni e per la proposta di cooptazione, questioni per le quali è necessaria la presenza della maggioranza dei consiglieri.


Art. 16. Funzione

I compiti del Consiglio direttivo sono i seguenti:

a) attuare le delibere dell'Assemblea;

b) deliberare sull'ammissione e sulla radiazione dei soci;

c) fissare le direttive per l'attuazione dei compiti statutari, stabilirne le modalità e le responsabilità d’esecuzione e controllarne l'esecuzione stessa, apportare modifiche allo statuto;

d) deliberare sulle relazioni e sulle proposte del Presidente e degli altri membri del Consiglio direttivo;

e) predisporre i bilanci preventivo e consuntivo annuali dell'associazione;

f) assumere qualsiasi decisione in merito ad eventuali acquisti o cessioni di beni, anche immobiliari;

g) provvedere all'accettazione d’eventuali donazioni;

h) procedere all'assunzione d’impiegati e dipendenti, determinandone la retribuzione;

i) stabilire l'importo delle quote annue d’associazione;

j) deliberare eventuale resistenza in giudizio;

k) determinare eventuali rimborsi spese agli organi dell'associazione;

l) deliberare sullo scioglimento dell'associazione.


TITOLO V.  CARICHE CONSILIARI

 

Art. 17. Presidenza

Il Presidente, eletto dall’Assemblea dei soci, ha i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione nonché la rappresentanza legale dell'associazione di fronte a terzi ed in giudizio.

Spetta al Presidente:

a) determinare l'ordine del giorno delle sedute del Consiglio direttivo e dell'Assemblea generale dei soci;

b) convocare e presiedere le adunanze del Consiglio direttivo;

c) curare l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio direttivo;

d) convocare e presiedere l'Assemblea generale dei soci;

e) sviluppare ogni attività finalizzata al conseguimento degli scopi istituzionali dell'Associazione;

f) esercitare la sorveglianza sull'andamento morale ed economico dell'Associazione;

g) assumere, nei casi d'urgenza ed ove non sia possibile una tempestiva convocazione del Consiglio direttivo, i provvedimenti indifferibili ed indispensabili al corretto funzionamento dell'Istituzione sottoponendo gli stessi alla ratifica del Consiglio direttivo medesimo entro il termine improrogabile di 10 giorni.

Il Presidente ha potere di firma disgiunta nel limite di cinquecento euro/500 € per ciascun’operazione: in tutti gli altri casi, la firma sarà congiunta con quella del Vicepresidente.

È facoltà del Consiglio direttivo, modificare od annullarne il limite.

In caso d’assenza o temporaneo impedimento del Presidente, ne farà le veci uno dei Vicepresidenti.

Art. 18. Vicepresidenza

I due Vicepresidenti sono nominati, secondo le modalità previste, dal Consiglio direttivo tra i membri eletti dall'Assemblea dei soci e restano in carica tre anni.

I Vicepresidenti, in caso d’impedimento del Presidente, ne esercitano le funzioni, compreso il potere di firma congiuntamente a quella del Tesoriere, sia per la gestione ordinaria sia straordinaria.


Art. 19. Tesoreria

Il Tesoriere è nominato, secondo le modalità previste, dal Consiglio direttivo tra i membri eletti dall'Assemblea e resta in carica tre anni.

Spetta al Tesoriere curare la contabilità dell'associazione relazionandone periodicamente al Consiglio direttivo.

Il Tesoriere può avvalersi di collaborazioni anche esterne al Consiglio direttivo per lo svolgimento dei propri compiti, previa autorizzazione dal Consiglio direttivo stesso.

Il Tesoriere non ha potere di firma ad eccezion fatta nel caso previsto dall'art. 17 del presente statuto.

 

Art. 20. Segretariato

Il Segretario è nominato, secondo le modalità previste, dal Consiglio direttivo tra i membri eletti dall'Assemblea e resta in carica tre anni.

Spetta al Segretario:

a) compilare e divulgare ai soci i verbali del Consiglio direttivo;

b) coordinare le comunicazioni interne all'associazione per le UILT regionali o direttamente per i soci;
c) tenere aggiornati gli elenchi dei soci.

 

TITOLO V.  CARICHE COLLEGIALI

 

Art. 21. Collegio dei Corrispondenti provinciali

Il Collegio dei Corrispondenti provinciali è eletto, secondo le modalità previste, dall’Assemblea dei soci, e resta in carica tre anni.

Spetta al Collegio dei Corrispondenti provinciali

a) essere responsabile della gestione dell’attività dell’associazione, nella zona di competenza;

b) partecipare alle riunioni del Consiglio direttivo quando viene convocata una riunione con l’ordine del giorno inerente alla gestione finanziaria e/o alla programmazione.

 

Art. 22. Collegio dei Revisori dei conti

Il Collegio dei Revisori dei conti è eletto, qualora l’assemblea lo ritenga opportuno, secondo le modalità previste, dall’Assemblea dei soci. Resta in carica tre anni e può essere rieletto.

Spetta al Collegio dei Revisori dei conti controllare la normalità amministrativa e contabile della gestione sociale e la regolarità e l’aggiornamento dei relativi libri, con facoltà di riscontro di carte e di consistenze.

 

Art. 23. Collegio dei Probiviri

Il Collegio dei Probiviri è eletto, qualora l’Assemblea lo ritenga opportuno, secondo le modalità previste, dall’Assemblea dei soci. Resta in carica tre anni e può essere rieletto.

Spetta al Collegio dei Probiviri arbitrare sull’andamento dell’associazione, sugli eventuali contrasti interni, sui rapporti con altri enti e simili.


TITOLO VI. FINANZE E PATRIMONIO


Art. 24. Mezzi disponibili

Il fondo patrimoniale dell'associazione è indivisibile ed è costituito:

a) dal patrimonio mobiliare ed immobiliare di proprietà dell'associazione;

b) dai contributi annuali e straordinari degli associati;

c) dai contributi, erogazioni e lasciti diversi;

d) da tutti gli altri proventi, anche di natura commerciale, eventualmente conseguiti dall'associazione per il perseguimento o il supporto dell'attività istituzionale.

Le somme versate per la tessera sociale e le quote annuali d’adesione all'associazione non sono rimborsabili in nessun caso e sono, insieme a tutti gli altri contributi associativi, intrasmissibili, salvo che il trasferimento avvenga per causa di morte.


Art. 25. Anno sociale

La durata dell'esercizio finanziario è dal 1° gennaio al 31 dicembre d’ogni anno.

Prima del 31 dicembre d’ogni anno, il Consiglio direttivo approva il progetto di bilancio preventivo e stabilisce l'ammontare delle quote d’associazione per l'anno successivo.

Fino all'approvazione del bilancio preventivo da parte dell'Assemblea dei soci, il Consiglio direttivo è autorizzato all'esercizio provvisorio della gestione.

Alla fine di ciascun esercizio ed entro il primo trimestre di quello successivo il Consiglio direttivo provvede alla redazione del bilancio consuntivo e del bilancio preventivo, entrambi da presentare all'Assemblea.

Art. 26. Rendiconto

Il rendiconto economico-finanziario comprende l’esercizio sociale dal 1° gennaio al 31 dicembre d’ogni anno e deve essere presentato dal Consiglio direttivo all'Assemblea per la sua approvazione entro il 31 marzo dell'anno successivo e da questa approvato in sede di riunione ordinaria.

Il rendiconto economico-finanziario, redatto in conformità alle scritture contabili tenute dall’associazione, deve esprimere in maniera chiara la situazione economica e finanziaria dell'associazione, ed il volume delle attività istituzionali e commerciali poste in essere

durante l'esercizio sociale.
Il rendiconto economico-finanziario, regolarmente approvato dall'assemblea ordinaria, oltre ad essere debitamente trascritto nel libro verbale delle assemblee, rimane affisso nei locali dell'associazione durante i dieci giorni che seguono l'assemblea.


Art. 27. Scioglimento

In caso di scioglimento dell'associazione il Consiglio direttivo provvede alla nomina di uno o più liquidatori, anche non soci, determinandone gli eventuali compensi.

Il patrimonio residuo che risulterà dalla liquidazione è devoluto per fini di pubblica utilità conformi ai fini istituzionali dell’associazione, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3, comma 190, della Legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.


TITOLO VII. ALTRE DISPOSIZIONI


Art. 28. Registrazione

Il presente Statuto entra ipso facto in funzione al momento della sua registrazione presso l’Agenzia delle Entrate.

 

Art. 29. Estinzione

L'Associazione si estingue per le cause previste dall'articolo 27 del Codice Civile.

In caso di estinzione, l'assemblea nomina uno o più liquidatori, fra i soci medesimi o nominato dal Tribunale del foro di competenza, i quali dovranno soddisfare ogni ragione debitoria, devolvere la somma che dovesse eventualmente residuare ad altri Enti con scopo affine.

 

Art. 30. Sottoposti a disposizione legislativa

Per tutto quanto non previsto nel presente Statuto valgono, quando applicabili, le vigenti disposizioni di legge.